3^ EDIZIONE

N°3

DATA: APRILE  2009

                                                                                                             

La legalità parte dall’impegno dei singoli nella quotidianità

La legalità è il rispetto delle regole.

La definizione della legalità spetta a una branca particolare del Diritto, che si chiama Diritto Internazionale e si divide in due rami: il Diritto Internazionale Pubblico, che si occupa del rapporto fra gli stati, e il Diritto Internazionale Privato, che regola invece il rapporto tra i loro cittadini.

Il rispetto delle regole della buona convivenza riguarda tutti, anche i ragazzi.

È molto importante che proprio i giovani lo apprendano, perché solo così, un domani, si potrà favorire l’affermarsi della legalità nel paese.

Le regole vanno rispettate nelle piccole come nelle grandi cose: rubare è certamente illegale, ma andare in motorino senza casco significa ugualmente farsi beffa di norme poste per la sicurezza.

Quando nel nostro paese si parla di illegalità l’accento viene messo immediatamente sulla mafia e il terrorismo.

In Italia la principale autorità di Pubblica Sicurezza è il Ministero dell’ Interno. Da esso dipendono le “forze dell’ordine”: dalla Polizia alla Guardia di Finanza, ai Carabinieri.

La legalità parte dall’impegno dei singoli nella quotidianità.

Melania Fichera, Marika Torrisi, II A

OGGI POSSIAMO RINUNCIARE ALLA TECNOLOGIA?

La tecnologia di oggi non è come quella di un tempo. Oggi è più facile comunicare ed avere notizie da qualsiasi parte del mondo, perché abbiamo molti strumenti come internet, posta elettronica, cellulari, etc…. Però la tecnologia di oggi è anche molto pericolosa perché a causa di radiazioni, tante persone muoiono oppure sono affette da gravi malattie, altre invece sprecano tanta energia a causa delle televisioni, computer, video game etc… Certamente la tecnologia oggi aiuta molto, ma ricordiamo che   internet, se usato bene, è una ricchezza e leggere un buon libro lo è ancora di più.

Giuseppe Ruggieri II F

Stop ai grassi: sfrutta la frutta

Cari genitori, vogliamo suggerivi come educarci a mangiare sano. Intanto dovete insegnarci a non divorare tutte quelle "porcherie" che fanno male al nostro corpo: panini pieni di salse, cioccolato, merendine confezionate, patatine, caramelle ecc…Questi alimenti contengono, infatti, molti grassi, zuccheri e conservanti.

Ci sono state date informazioni dai nostri insegnanti ed in particolare da una dietista dell'ASL 3 di S. Giorgio di Catania, Dott.ssa Aureliana Carpignani Panebianco, la quale ci ha riferito alcune regole per una buona educazione alimentare. Ella ci ha spiegato che:"Un bambino “grasso” ha un rischio maggiore di esserlo anche da adulto.

Appare evidente che una corretta educazione alimentare deve iniziare sin da quando i bambini sono piccoli, perché poi recuperarla da adulto è molto difficile.

E' importante che i genitori imparino a porre delle regole ai figli anche anche per quanto riguarda il cibo, infatti, bastano piccoli accorgimenti per evitare che i bambini mangino troppo e male. Per esempio, i bambini che crescono velocemente di peso nei primi mesi di vita, se sono allattati al seno almeno sino ai 4 mesi, hanno una quota ridotta di grasso corporeo e tendono a normalizzare il loro peso entro i 5 anni. Con il proseguire della crescita, assume poi naturalmente un ruolo decisivo il tipo di alimentazione, a sua volta influenzata da fattori ambientali e soprattutto familiari.

 

Secondo le più accreditate raccomandazioni scientifiche - continua la dietista -  l'alimentazione italiana basata sul modello mediterraneo tradizionale, è quella che offre le maggiori garanzie di salute. Essa raccomanda di privilegiare i carboidrati complessi (amido) rispetto a quelli semplici, di consumare regolarmente legumi e di limitare i grassi saturi (soprattutto cotti) e il sale. Per una alimentazione sana ed equilibrata, inoltre, vanno assunte tutti i giorni abbondanti quantità di frutta e verdura".

Quindi, cari genitori colorate i carrelli di frutta e verdura. 

Giusy Zammataro  I E

Salvatore Mirabella  V A

 

LE MERENDINE CONFEZIONATE

Noi italiani siamo i primi in Europa per il consumo di merendine confezionate. Sarebbe  invece  molto  meglio  farne  a  meno  soprattutto   perché sono  piene di grassi  di  qualità  mediocre e  di  additivi che  nuocciono  alla salute.   Le merendine industriali, poi, costano care e  non sono una spesa necessaria. Per  farsi   comprare, sono impacchettate  con  tanta carta e tanta plastica  più  o  meno   decorata, un vero spreco, un attentato alla difesa dell’ambiente. E  poi, spesso, le  merendine non vengono comprate  perché  sono buone, ma solo perché  nella   scatola c’e’  questo  o  quel  regalino che attrae o perché la pubblicità televisiva   mostra bambini o anche adulti che sono felici . Dobbiamo sapere che quelle persone  appaiono felici  perché vengono ben pagate per apparire davanti alla telecamera.

 

 

dal Decamerone:                   Lisabetta da Messina  

 

Lorenzo e Isabella uniti

da un amore puro e bello

che fu rovinato da un tranello.

un tranello organizzato da

persone da lei amate.

I fratelli sono stati

a separare i due amati.

Lorenzo alle spalle fu pugnalato

in un giardino fu sotterrato.

Isabella straziata dal dolore

andò in cerca del suo amore.

Il suo amore ha trovato

ma purtroppo sotterrato.

Lei la testa gli staccò

e con sè a casa la riportò.

In un vaso la conservò

e sopra del basilico gli piantò.

Ma questo il suo dolore non colmò.

I fratelli nel vaso la testa ritrovarono

e lontano da lei la portarono.

A piangere lei scoppiò

quando il vaso non  trovò.

Riallontanata dal suo amore

fu cosi che morì di dolore.

                                       Grasso Orazio II C

Il mio quartiere: San Giorgio

Da un breve sondaggio effettuato all’ interno della nostra classe è emerso che le cose che non ci piacciono sono di più rispetto a quelle che invece ci piacciono… purtroppo….

 

Le cose che non ci piacciono:

1. troppa spazzatura

2. bullismo

3. poche aree verdi

4. il codice stradale non viene rispetttato

5. le persone…

1. le buche nelle strade

2. manca la luce… le strade non sono illumninate…

3. troppi e troppo spesso gli incidenti stradali

4. troppi bambini non vanno a scuola

5. ci sono pochi luoghi per noi ragazzi

ci sono troppi ladri

Le cose che ci piacciono:

si vede l’ Etna e ci sono tante scuole.

 

Classe III B

I mali da curare

Se non lavori non devi rubare,

e per le strade la droga non scambiare.

Se uno spinello vuoi fumare,

sappi che il tuo cervello puoi  danneggiare.

La violenza non devi usare,

perché a ragazzi e bambini puoi fare male.

E se un giorno idea vuoi cambiare,

sappi che ognuno di noi ti aiuterà a lottare

contro una bestia che fa male.

 

                                             Martina Buda V

La legalità

La legalità è una forma di rispetto,

e grazie ad essa mi sento protetto.

Osservare le leggi è molto importante

perché ci aiuta a vivere serenamente.

Se la legge rispetteremo

In prigione non andremo.

 

                           Alessandro Motta V

Vivere in libertà

La mafia è una serpe che tutti dovremmo lasciar stare,

se vogliamo le bombe e la violenza evitare.

Senza pistole e bulli potremmo avere un mondo d’amore,

anziché averlo con tristezza e dolore.

Se riflettiamo sul danno che fa una pistola,

possiamo gridare al mondo che dobbiamo smetterla ora,

e far capire all’intera umanità

che è bello vivere con gioia e in libertà.

          Denise Giardinaro V C

La posta del cuore

A CURA DI

Maria e Giusy 5^B

Cara posta del cuore sono una ragazza di 11 anni …

Sono stata tradita per colpa di una persona a cui voglio bene ma mi ha preso

solamente in giro …     

AIUTATEMI , COSA POSSO FARE?????

BY KiKkA 98..

                                                   Risposta

Cara Kikka98 mi dispiace moltissimo per te..! Ma tu, gli piaci? Se gli piaci è un buon punto ... ma se non gli piaci…1 ne perdi e 100 ne trovi …Buona fortuna ..                       

 

 

 Cara posta del cuore, sai che mi sento male ?

Ho litigato con una delle mie migliori amiche .

Mi  sento male per questo: mi confortava, mi aiutava nelle imprese difficili

e mi faceva essere sempre felice, perché, era sempre accanto a me.

Datemi un consiglio per riavvicinarla. Da anonimo..

                                             Risposta

Cara ragazza, un consiglio per ravvicinarlo? Fai in modo che non ti eviti!

E’meglio essere o essere alla moda???...

I ragazzi (ragazzini) di oggi hanno tutto firmato. Tutto. Non ne ho la prova ma sono convinta che anche le mutande siano di marca. Non sono nemmeno ancora teen-ager (iniziano a 12 anni) che già sanno chi sono Richmond, Gucci, Prada, Armani, e se non possono indossarli sono out. Si sentono dei falliti se non riescono a comprarsi il jeans di moda o le scarpe del momento, si sentono dei falliti se non riescono ad uniformarsi al gruppo, a conformarsi radicalmente e completamente agli stereotipi e agli standard lanciati dal mercato e dagli amichetti. Devono assolutamente, a costo dell’anima, far parte del branco.

Capisco i capricci degli anni in fiore, capisco i vizi concessi per la giovane età ma c’è un limite a tutto. E allora i regali di Natale a cosa servono se possono avere tutto e sempre? A cosa servono ricorrenze quali il compleanno o l’onomastico se non c’è data che tenga per comprarsi una cintura di Fendi? Insomma, che gusto c’è?
Non hanno più desideri né sogni né richieste che siano semplici e genuini, solo eccessi. Cosa scriveranno nella lettera a Babbo Natale (sempre che sappiano chi è Babbo Natale dato che non l’hanno ancora visto all’Isola dei Famosi)? Hanno già tutto, troppo. Cosa possono chiedere allora? Sempre di più.
Non si accontentano mai.

"Mia mamma mi ha comprato la novità dell’anno, e tu ce l’hai?”, è così che costringono i genitori a uniformarsi a loro volta, a star dietro a proposte improponibili, ad acquisti che prosciugano il portafoglio solo perché “i loro bambini” devo essere felici, non devono sentirsi “diversi”. Quindi è vero che esistono delle regole sociali e non sono nemmeno poi tanto implicite. Se non vesti in un certo modo, se non ti comporti in un certo modo, se non ti esprimi con slang appropriati allora sei fuori, “sei uno sfigato”. Capisco che questa trappola esiste anche in età adulta e in tutti gli ambiti, dai locali agli uffici, ma un adulto sarà pur in grado di scegliere da che parte vuole stare, sarà in grado di scegliere l’importanza da dare a certi canoni. Un bambino-ragazzino no.
E allora i genitori che ruolo hanno? Devono viziare, devono sgridare, devono accontentare, devono contrastare? Forse, semplicemente,
dovrebbero educare.

Forse dovrebbero insegnare il valore e il rispetto per i soldi. E poi come si fa ad apprezzare, accettare, convivere e condividere le diversità di ogni persona se siamo tutti brandizzati allo stesso modo?

Piccoli uomini e piccole donne che invece di crescere si tappano in realtà fatte di telefonini multi-funzione e chat. Eh sì, perché ora le conoscenze si fanno via chat, anche a 12 anni. Non capisco come si possa imparare a crescere e a confrontarsi con il mondo da casa, mandando sms e incorniciandosi il viso in webcam. E i fidanzatini che da sognati, idealizzati, desiderati, ambiti, sono diventati bulli di quartiere a cui affittare il proprio cuore per un po’, il tempo necessario per trovarne un altro, più bello, più alto, più fashion. Non si capisce insomma quale sia la differenza tra un fidanzato e un vestito nuovo: danno la stessa dipendenza. Dov’è finito il primo bacio tanto temuto, il primo batticuore? Sembra tutto così scontato. E’ questa la nuova generazione di cui tanto si balbetta in giro?

 

MARILENA LEONE II F

La pace ci sarà

 

Mettendo un po’ di volontà

la pace nel mondo regnerà.

Tutte le leggi devi rispettare

e le persone incoraggiare

a denunciare il male

con cui a volte devi lottare.

Se tutto questo si farà

Sicuramente la pace ci sarà!

 

                                        Selenia Sciuto V C

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A volte pensiamo che la legalità si è persa di vista. In tv si  sente  parlare sempre più di fatti illegali  perché , purtroppo, c’è tanta gente cattiva che ama fare del male  alle persone che vorrebbero vivere onestamente.

Ci sono ladri, assassini, truffatori ed anche bulli che ,con il loro comportamento indisponente, aggressivo e violento, cercano di imporre le loro regole, ben diverse da quelle del vivere civile di una comunità.

Tutti guardiamo questa realtà sofferenti e con la paura che possa capitare anche a noi e , a volte, ci sentiamo impotenti. Noi, però , siamo convinti che alcuni problemi si possono risolvere con il dialogo, la tolleranza , la determinazione.

Dobbiamo essere forti e coraggiosi e reagire! Gridiamo tutti  ”BASTA!” alla violenza, alle minacce, alla malvagità, alle discriminazioni e collaboriamo insieme per creare un mondo più sicuro . Noi ragazzi ci meritiamo un futuro migliore!

                    Luca Sanfilippo,

Manuel Strano,

Maria Balbo,

Federica  Tomaselli. V C

Gli animali abbandonati

Non abbandonare  gli animali! Questo è il nostro slogan..

Un animale domestico può fare molta compagnia  a chi è solo, infatti, gli animali, per alcune persone, sono come una famiglia !

Perciò vi diciamo e vi ripetiamo :  Non abbandonare  gli animali!Perciò vi diciamo e vi ripetiamo :  Non abbandonare  gli animali!

se qualcuno li trova lo metterà nel canile!!

I cani della Via Zia Lisa sono molti, specialmente quelli abbandonati.

Un motivo per cui i cani sono molti è perché alcune persone li abbandonano, perché i bambini appena li vedono crescere li vogliono abbandonare perche si stufano ad accudirli  e curarli …

Vicino al parcheggio “ lavaggio”,ci sono due cuccioli appena nati, e c’è per fortuna un vecchietto che li cura e porta loro da mangiare …

Sempre in Via Zia Lisa i piccoli cuccioli dormono nei prati  inquinati dalla spazzatura .

Infatti sono sempre sporchi e hanno zecche e pulci,Poverini!!
Questi poveri cuccioli infatti dormono sempre sporchi …
Salvate gli animali!!!!

 

Giusy & Maria 5^B