Notizie fresche di Giorna-le

Anche quest’anno vogliamo raccontarci. Vogliamo dire chi siamo e cosa facciamo, con i nostri sguardi, le nostre parole, le nostre “avventure” (i prof. saranno sicuramente d’accordo nell’usare questo termine). In solo due mesi abbiamo partecipato a tanti progetti e laboratori che citiamo in queste pagine e tanti altri ancora ci aspettano nei mesi successivi. Saranno belle esperienze e statene certi… “ne faremo delle belle!”

Nelle edizione del 2009, oltre alla oramai “storica” posta del cuore,  sarà presente una nuova rubrica “il Graffito” per chi volesse scrivere dei pensieri in libertà, con o senza dedica, senza però macchiare gli arredi della scuola.

Con l’augurio di essere seguiti dai nostri affezionati lettori vi auguriamo Buone Feste!

             

                                                                  Lo staff della redazione

 3^ EDIZIONE

N° 1

Data: DICEMBRE 2008

CONCERTO ALLA MUSCO

  Il 19 Dicembre, ultimo giorno prima delle vacanze di Natale, sarà eseguito, presso l’Auditorium di Zia Lisa, alle 10.30, un concerto. Suoneranno i ragazzi che frequentano i corsi di strumento musicale ed il laboratorio di flauto dolce, accompagnati da un coro composto da alunni della scuola elementare e di scuola media. Siete tutti invitati a partecipare,  con l’augurio di trovare la “nota” giusta per iniziare le vostre vacanze.

BUON NATALE!

Sorpresa di...Natale

Via dell’Agave ha organizzato una bellissima festa a sorpresa alla Preside la mattina del 16 Dicembre 2008. Proprio tutti i bambini, dai piccoli della scuola dell’infanzia ai grandi delle terze medie, raggianti nelle loro divise rosse, hanno letto pensieri ed intonato canti natalizi sotto una “nevicata”  di soffici fiocchi di carta, attorno ad un superbo e meraviglioso albero di Natale.

Davvero un bel colpo d’occhio  che ha commosso tutti i presenti. Un ringraziamento va agli organizzatori ed agli alunni per le emozioni che ci hanno regalato.

 

Not(t)e  di  Natale

Quest’ anno, il Natale nella nostra scuola, verrà sostenuto anche dalla musica. Noi della Musco ci stiamo impegnando molto per realizzare un concerto sensazionale. Lo spettacolo sarà dedicato completamente alla musica e al canto. Ci saranno ragazzi che cantano e suonano, gli strumenti che verranno suonati sono: il pianoforte, i flauti, i clarinetti, le chitarre e i flauti traversi. Le canzoni realizzate sono: “Ma chi è stu fistinu,” “Jingle Bell  Rock”, “Happy  Christmas”, “Rudolph, the red-nosed reindeer”, “Jingle bell”, “Astro del ciel”, “Luce e calor”. Inoltre, noi del corso musicale, abbiamo realizzato un concerto nella chiesa di S. Benedetto. Dopo le tante fatiche arriverà finalmente il Natale, che porterà a tutti noi vacanze, divertimenti e a chi sarà fortunato anche un mucchio di regali. Ma non saranno belli come le nostre note musicali.

(Zammataro Giusy, Zumbo Francesco).

 

Qualcosa su Obama

Di Michael Castorina

Barak Obama  da  piccolo  non  apparteneva ad  una  famiglia  ricca  quindi  manteneva gli studi faticosamente, ma ora  ha  ottenuto  ottimi   risultati  conquistando l’ AMERICA, è stato cresciuto dai suoi nonni materni. Barak Obama  apprezza la  passione per lo sport  che lo induce  ad andare ogni giorno in palestra o a cimentarsi sui campi di pallacanestro. Egli sta già lavorando sui problemi economici della gente, ma deve anche stare attento alle minacce e ai danni già provocati di Bin Laden. La gente considera Obama una speranza  perché la sua vittoria storica li ha portati al centro del mondo, e aggiunge anche che l’occasione non può andare assolutamente perduta, si crede pure che la nuova AMERICA nata martedì  4 novembre debba  fare  di  tutto  per  riconquistare  un  prestigio  che  durante  l’era   di Bush  sembrava  smarrito.La famiglia di Obama è composta da lui,sua moglie e le sue due figlie. Barak Obama è stato eletto, ed è il primo presidente degli STATI UNITI D’AMERICA di colore. Il motto di Obama è “we can…” ed è vero, noi tutti se crediamo in qualcosa potremmo ottenerla.

Etica ed...estetica

Come addobbare l’albero

Di

Chiara Pandetta, Giorgia Di Stefano

Salvo Mirabella e Francesco Musumeci

(V A)

Quest’anno con la nostra fantasia addobberemo l’albero con magia, abbiamo aperto la scatola degli addobbi e ci siamo chiesti: “Perché non addobbiamo l’albero in modo diverso ?”

Tra palle verdi e blu non ne possiamo più, perché allora non mettere, oltre ai festoni, anche un pizzico di fantasia e desideri? Per esempio imparare a sorridere di più, rispettare gli altri, eliminare la mafia, sfamare i bambini più bisognosi, costruire tante scuole, tanti ospedali dove curare le persone, piantare più alberi per tutelare l’ambiente .

  Quest’anno cambieremo il Natale dando più allegria e sorrisi, non deve esserci invidia, odio e malinconia. Fate così anche voi!

 

La nostra scuola: bella dentro e bella fuori
di  Manuela Belladonna e Valentina Di Bella

Siamo due alunne di 1^ media e vogliamo dirvi che la nostra scuola negli ultimi tempi ha subito positivi cambiamenti. Infatti, lo scorso anno è stata ristrutturata anche la palestra, che in passato ha subito gravi danni  a tal punto da non poter essere più utilizzata. Oggi questo ambiente sportivo ha tanti spogliatoi, molto grandi luminosi e puliti, e all’interno comprende un campo di pallavolo e un’altra area attrezzata. Inoltre, quest’anno, nel cortile, sono  stati costruiti tre bellissimi: uno da pallavolo,uno da calcio e uno da basket (quello preferito da noi due). Questi campi sono stati costruiti non solo per essere utilizzati dagli alunni durante le ore di educazione motoria, ma sono anche messi a disposizione dei ragazzi del quartiere che possono giocarci oltre le ore scolastiche, grazie alla generosità e disponibilità della preside, Cristina Cascio. All’ interno della nostra scuola vi sono inoltre: una biblioteca, molto fornita di  libri  e videocassette, un bellissimo teatro, molto usato per le recite e spettacoli vari, una grande sala di musica, con  vari strumenti musicali (due tastiere, due pianoforti, tre chitarre …), e un’aula di informatica.
Ci sono ragazzi socievoli, e ragazzi un po’ maleducati. Gli insegnanti ed il vice-preside, Salvatore Catalano sono molto  disponibili nei nostri  confronti. E i bidelli sono  molto simpatici  e divertenti.

 

 

 

Sapersi “ambientare”

Gli alberi storici italiani

Lo sapevate che un terzo del suolo italiano è coperto da foreste e boschi che trattengono circa un miliardo e 782 milioni di tonnellate di anidride carbonica?

Tra le regioni più boschive ci sono la Liguria ed il Trentino Alto Adige, a differenza invece della Sicilia e della Puglia.

Gli alberi di interesse culturale sono: al nord 460, al centro 555 e al sud del paese 240.

Su un cartello posto davanti all’ Albero dei cento bersaglieri c’è scritto: “monumento nazionale”. Pensate che tra le fronde di questo albero nel 1937, durante un’operazione dell’ esercito italiano, si nascosero ben 300 bersaglieri!

Tra gli alberi più celebri c’è il Castagno dei cento cavalli che si trova alle pendici dell’ Etna, ha quasi 2000 anni e le sue fronde sono formate da tanti tipi di alberi. Questo nome ricorda l’episodio dei 100 cavalieri che riuscirono a ripararsi dal temporale nascondendosi proprio sotto il castagno.

Ce ne sono anche di più vecchi, 3000 anni d’età, come l’ Oleastro che si trova a San Baltalu di Lauras in Sardegna che se potesse parlare ci racconterebbe alcune cose sulla civiltà Nuragica..

Ed infine, anche se non si trova in Italia e non ha una storia particolare, il Baobab è quello che ha la circonferenza più grande e sono necessari 30 bambini per abbracciarlo!

 

 

 

Martina Buda, 5 C,

La ricchezza nei rifiuti

raccolta  differenziata e riciclaggio

Oggi la raccolta differenziata dei rifiuti è una grande risorsa. Si raccolgono separatamente, per riutilizzarli con vari procedimenti, vetro, rifiuti organici, carta e cartone, plastica e altri materiali ancora.

Così si realizza un grande risparmio di materiali e di energia e si diminuisce l’inquinamento.

Fa’ anche tu la raccolta differenziata tutte le volte che puoi:

A casa   (nella nostra città sono abbastanza diffusi i cassonetti per la raccolta del vetro)

A scuola  ( nella tua scuola esistono i raccoglitori per la carta)

Preparati a fare la raccolta differenziata in tutte le forme che man mano saranno introdotte nel tuo quartiere.

 

CRESCERE COME FUNGHI

Il mese scorso un gruppo della scuola media  si è recato presso la Masseria Bonaiuto a vedere la mostra dei funghi…

Ad accogliere i ragazzi c’erano due universitari, i quali hanno spiegato la natura del fungo.

I funghi si possono chiamare “frutti di sottoboschi” perché  hanno dei semi che si chiamano “spore” che non sono visibili ad occhio nudo.

Le spore servono a far riprodurre il fungo.

Il fungo è composto da cappello e busto.

Il “fungo di capra” si chiama così perché fa odore di caprone ed è nel gruppo dei funghi mangerecci.

I funghi nascono nell’umidità dopo tredici giorni e possono essere: Parassiti, Simbioti, Saprofiti.

I parassiti vivono a spese di altre sostanze.

I simbioti , invece, vivono in simbiosi con altre piante. Infine, vi sono i funghi saprofiti che si nutrono grazie alle sostanze decomposte.

Il fungo è formato da milioni di cellule, infatti, è anche chiamato “pluricellulare”.

I funghi commestibili possono essere tossici se mangiati in grande quantità.

Ogni fungo ha un colore ben preciso, ma quando viene tagliato cambia colore perché perde tutte le sostanze. I funghi hanno una forma ben precisa e i più graziosi sono  a volte  i più velenosi.

Questa visita è stata molto istruttiva perché abbiamo imparato a riconoscere i vari tipi di funghi anche quelli commestibili. D’ora in poi avremo un’occasione in più per andare nei boschi a passeggiare…

Gaia Indelicato 1D,

Marika Linari 1D

Michael Castorina

Palme, attenzione al punteruolo rosso

Infesta e provoca la morte delle palme. È il punteruolo rosso, un insetto che, negli ultimi tempi a Catania e in tutta la Sicilia sta provocando la morte di centinaia di piante. Il Punteruolo Rosso o Rhinchophorus Ferrigineus è un coleottero curculionide (cioè un insetto con il corpo tozzo , capo stretto e prolungato in un lungo e stretto corpo). La specie è originaria dell’Asia Meridionale, delle Melanesia e della penisola arabica, dove ha causato gravi danni. Nel 1994 l’insetto è comparso in Europa, precisamente in Spagna, attraverso l’importazione di alcune palme provenienti proprio dalla penisola arabica e oggi è presente anche in Italia, in Sicilia, in Campania, in Toscana. L’insetto vive all’interno della palma, nutrendosi del suo midollo, la parte essenziale e vitale della palma, e all’interno di questa compie l’intero suo ciclo vitale. La femmina del punteruolo rosso deposita le uova sotto le foglie giovani o all’interno delle ferite della pianta: le uova si trasformano, in pochi giorni, in larve che bucano la pianta e si cibano della stessa, eliminando tutto il materiale fibroso. Le larve si muovono all’interno della pianta scavando lunghi tunnel e grandi cavità. Il periodo larvale varia da 1 a 3 mesi, si impupano in un pupario cilindrico formato da strati fibrosi (generalmente questa fase avviene all’esterno del tronco, alla base della pianta) e dopo un periodo che va dai 14 ai 21 giorni fuoriescono gli adulti. L’intero ciclo dura circa quattro mesi e generalmente l’insetto non si sposta in un’altra pianta se prima non ha distrutto quella in cui vive. I danni sono enormi e visibili: si parte dalla caduta delle foglie e si arriva al collasso della pianta stessa e, dunque, alla morte.

Cristian Viglianisi

II C 

 

LA  VEGETAZIONE IN SICILIA

Nella nostra Sicilia, essendo un’isola con origini molto antiche, esistono ancora molti ma molti ulivi secolari, cioè con molti secoli di vita, ma purtroppo molte persone tagliano gli alberi e… siccome continuano a tagliare molti alberi anche in un solo giorno, la nostra bella Sicilia è diventata l’isola con meno verde.

Gli uomini tagliano questi alberi secolari per rendere fertile il terreno. Il disboscamento di questi alberi viene fatto con il metodo “taglia e brucia”, cioè prima vengono abbattuti gli alberi e poi viene bruciato il suolo sottostante così poi la cenere verrà depositata sul terreno e lo renderà fertile. Tutto ciò provoca grossi danni all’ambiente, infatti la cenere fertilizza il terreno solo per poco tempo causando danni molto gravi alla fauna e all’ambiente naturale. Senza togliere che il terreno è così fragile che se non cadono le foglie che producono continuamente humus, il suolo si impoverisce e si scopre la roccia avviando la desertificazione.

Un albero per crescere ha bisogno di molto tempo, ma poi alla fine diventa un gioiello meraviglioso!

L’ ulivo è uno degli alberi più belli della nostra Sicilia e impiega molto tempo per crescere.

A Realmente, un piccolo paese in provincia di Agrigento, c’è molto verde e forse è uno dei pochi posti a non essere inquinato, ma purtroppo non ci sono molti alberi secolari e questo mi dispiace un po’...

Qualche mese fa ho letto, navigando su internet, una leggenda che mi ha colpito molto e che racconta proprio degli ulivi.  La leggenda dice che una volta gli alberi di ulivo erano dritti e forti. La notte in cui Gesù doveva essere crocefisso, i soldati andarono in un grande uliveto a cercare un albero per costruire la croce. Nessuno di loro però voleva dare il suo legno per uccidere una persona così buona e umile come Gesù. Uno degli ulivi allora disse: ”Se noi ci torcessimo, ci annodassimo e ci piegassimo, nemmeno il falegname più bravo di tutta la città potrebbe costruire con il nostro legno una croce”. Furono tutti d’accordo e nella notte si torsero, si piegarono e diventarono così nodosi che i soldati non riuscirono ad utilizzarli per costruire la croce!

Questa leggenda mi ha colpito molto e da quando l’ho letta gli ulivi sono diventati i miei “gioielli preferiti”.

                                                                                                                                                 Denise Giardinaro, 5 C

 

 

 

 

Il Graffito

 

   Quando il muro diventa foglio…... a megghiu

 

I nostri giovani amano scrivere sui muri.

I writers esprimono idee, emozioni, sfoghi sull’intonaco, una lavagna aperta al mondo.

 Il nostro giornalino quest’anno vuole invitare i ragazzi a scrivere su un intonaco virtuale, una pagina dedicata a pensieri in libertà, aperti ad un pubblico più ampio, senza però macchiare i muri della scuola.

La redazione del giornalino è in attesa dei vostri “graffiti”!

 

TOPOLINO AMA TOPOLINA

                                                                              I  MURALES

 

Molti ragazzi di tutte le età , nei quartieri di tutte le città di ogni paese , hanno l'abitudine di scrivere sui muri quelli che vengono definiti graffiti. Questi sono i “writers”, che se per qualcuno, come me per esempio,sono degli artisti, per molti altri sono dei vandali.  Lo Stato ha dovuto provvedere per cercare di fermare questi ragazzi dando loro come punizione, una multa salata o, nei casi peggiori, una pena detentiva dai 4 ai 15 mesi. Io non sono d’accordo con l’atteggiamento repressivo, in fondo i "Murales" non sono altro che opere artistiche , anche se a volte questi disegni sono un po’ volgari: si potrebbero creare degli spazi appositi per consentire ai writers di esprimere per liberare emozioni , sentimenti , o semplicemente per mettersi in mostra ,  in una società che non dà spazio ai giovani talentuosi.  I ragazzi, pur sapendo che è vietato scrivere sui muri lo fanno comunque.

Francesco Zumbo II F