3^ EDIZIONE

N°6

DATA: MAGGIO  2009

 

 

IMPARIAMO A RISPETTARE GLI ALTRI

Questo mondo ha bisogno di essere cambiato perché ci sono tante cose che non si dovrebbero fare: atti di bullismo, rapine, guerre ecc.

Al telegiornale non vorremmo più sentire notizie su queste cose che purtroppo succedono spesso.

Vorremmo un mondo senza guerra affinché tutti i bambini del mondo possano divertirsi e giocare come facciamo noi.

Tutte le persone hanno il diritto di vivere in pace e in serenità!

Pace significa anche rispettare le regole e non compiere gesti di mafia e di bullismo. La mafia fa star male le persone, le sfrutta, compie rapine e chiede il pizzo. La mafia è cattiva. Combattiamola! La mafia porta solo povertà e disgrazia.

Nelle scuole non ci dovrebbe essere il bullismo perché i bambini e i ragazzi hanno il diritto di studiare e stare a scuola serenamente.

Nelle città ci sono tanti ragazzi che si drogano e mettono in pericolo non solo la loro vita ma anche quella degli altri.

Nei bar non dovrebbero più dare alcolici dopo le 21:00; per noi sarebbe una salvezza.

Legalità non è solo osservare le regole ma anche non osservare quelle ingiuste e cercare di intervenire affinché esse vengano modificate.

Bisogna rispettare gli altri e amarli perché ognuno di noi è parte della vita degli altri.

QUANDO SI RIMANE SENZA "PAROLE"

Ciao k fai?”

“Nt tu cmq xchè me lo cdi?”

(Ciao che fai?

Niente, tu comunque perché me lo chiedi?)

Avreste capito senza traduzione?

Sicuramente no!!!

E' così che oggigiorno comunichiamo noi ragazzi. Ci piace utilizzare sempre più la tecnologia: MSN, SMS, MMS, chat, e-mail, queste le forme più comuni entrate ormai nel nostro linguaggio.

Abbiamo abbandonato carta e penna per mezzi istantanei e rapidi. Vogliamo che le informazioni giungano immediatamente e per questo usiamo un codice che sintetizzi concetti e parole, anche se in questo modo maltrattiamo la lingua italiana. Ci siamo talmente abituati a comunicare così che spesso ci esprimiamo in questa maniera anche in altri contesti, in particolare in quello scolastico. 

Questo nostro "modo" e nostro "mondo" ci fa sentire uniti ed accettati dagli amici. Se non possediamo un telefonino, e per di più alla moda, ci sentiamo emarginati dal gruppo, e ciò ci fa stare male. Purtroppo, a volte ci rendiamo conto di far parte di un meccanismo freddo e consumistico, dove la pubblicità gioca un suo ruolo importante e formativo. Spesso facciamo cattivo uso dei mezzi tecnologici perchè li usiamo in maniera esasperata e di conseguenza trascorriamo interi pomeriggi e serate davanti ad uno schermo di computer in piena solitudine. I nostri compagni di giochi non sono più i ragazzi della porta accanto, ma persone che nemmeno conosciamo a cui confidiamo persino le nostre angosce e preoccupazioni, con tutto ciò che ne consegue.

Ci piacerebbe che i nostri genitori, oltre che acquistare nuovi cellulari, ci dedicassero maggiore attenzione e tempo.

MICHAEL CASTORINA, I F

GIUSEPPE RUGGIERI, FRANCESCO ZUMBO, II F

                         

La vera crisi arriva dall'est

La vera crisi, secondo alcuni sondaggi, sta dilagando di più in Estonia, quindi nell'Europa dell'est.

Secondo uno dei giornali americani (Financial Times) se la crisi non sarà gestita bene potrebbe far crollare economicamente una parte dell'Europa.

Sette mesi fa la crisi si è diffusa sempre di più così da rendere l'est dell'Europa più vulnerabile.

I paesi più a  rischio sono 7: Estonia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Lituania, Ungheria, Lettonia e Polonia. Questi sono i paesi che potrebbero cadere e dichiarare  bancarotta e addirittura essere esclusi dall'UE (Unione Europea).

Questo pericolo non è da sottovalutare perché molti  paesi dell'Europa hanno già vissuto questa crisi in passato così da cadere.

In particolare la Lettonia e l’ Estonia potrebbero crollare da un momento all'altro così da ridurre la grandezza dell'est europeo.

 

              ORAZIO  GRASSO 2 C

                      MELANIA FICHERA E MARICA TORRISI 2 A

SONDAGGIO SULLA LEGALITA’

Abbiamo fatto un sondaggio sulla legalità.Abbiamo domandato ad alcune persone

del nostro quartiere, precisamente 10, cosa ne pensano della legalità  in generale. La

Maggior parte, cioè il 70%,  ha risposto che la legalità e un insieme di leggi scritte

che però  pochi rispettano; il 20% ha risposto che la legalità “è  fallita” e che non

la rispetta più nessuno;  il 10% ha risposto che bisogna bruciare la legalità…

Invece, secondo noi,  la legalità è un insieme di leggi che devono essere rispettate in tutte le circostanze! E non si deve pensare che la legalità  argini la nostra liberta, perche la libertà è proprio rispettare le leggi quindi rispettare gli altri.

 

              ERBA GIOELE 2C

              ANTONIO GULLOTA 2C

              ORAZIO GRASSO 2C

              CHRISTIAN VIGLIANISI 2C

LA BELLEZZA  E' UN DONO

Antonio Presti, presidente della Fondazione "Fiumara d'arte" si è interessato a Librino ed alle scuole del quartiere per inserirle in un progetto in cui l'Arte deve essere fortemente amalgamata con il territorio. A noi, alunni della "Musco", ci ha concesso gentilmente un'intervista.

Perchè ha avuto l'idea di lavorare con le scuole?

“Il mio obiettivo è quello di coinvolgere i ragazzi di periferia per dare messaggi positivi, crescere nel segno della Bellezza attraverso alcune tematiche ("Io sono acqua", "Il pane non si butta", "La grande madre"...), espressioni di valori autentici della vita e principi di sacralità”.

Che emozioni ha provato nel collaborare con i giovanissimi?

“È stata un'emozione vedere i bambini lavorare. E' il valore della semina, dobbiamo seminare per raccogliere. Seminare per seminare ancora una volta, studiare è la semina, il raccolto è la conoscenza,  bisogna raccogliere per seminare per il futuro; è il raccolto che dovete mettere al servizio dell'arte. Ad esempio, un muro è brutto, non ha memoria, allora lo abbelliamo, è la via del fare, lavorando tutti e credendo nei valori trasformiamo le cose in Bellezza, il fare trasforma in Bellezza solo se lo condividiamo insieme.

Le forme del cancello dell' Angelo Musco sono universali, ma il lavoro è stato condiviso con i bambini, è un fare insieme. Anche lo scultore Richard Helzer ha sentito l'esigenza di condividere il lavoro con i bambini, è stata una grande emozione. L'opera d'arte, pertanto, è condivisione, che è un valore aggiunto”.

Perchè nei suoi progetti ha scelto Librino?

“Tutti ne parlavano male, io volevo contribuire a creare rispetto per questo quartiere ed i suoi abitanti. E' importante sapere che se vogliamo essere liberi dobbiamo imparare ad essere indipendenti, a non essere schiavi di altri. L'ignoranza è schiavitù. Si può essere vicini a Librino con la cultura e la Bellezza aiuta a rafforzarla”.

Perché ha deciso di donare le bandiere realizzate dai bambini agli ospedali di Catania?

Educare alla solidarietà rende un posto di sofferenza più bello; la Bellezza donata serve per rincuorare chi soffre. La Bellezza non è l'oggetto in sè, ma è solidarietà. Le persone negli ospedali pensano ai bambini di Librino come Bellezza; così si impara che il donare non ci impoverisce ma arricchisce chi dona e chi riceve”.

 

VALENTINA DI BELLA, I E

MICHAEL CASTORINA, I F