3^ EDIZIONE

N°5

DATA: MAGGIO  2009

 

LA  MAFIA

Con il termine legalità si intende l'osservazione delle leggi,cioè il rispetto delle norme democratiche che regolano la vita civile. Lo stato deve essere il primo garante della legalità,praticando quei comportamenti corretti che poi si esigono dai cittadini e assicurando alla giustizia i criminali. Purtroppo abbiamo la testimonianza che le leggi non si rispettano. Negli anni '80 l'uccisione di Pier Santi Mattarella suscitò il forte desiderio di partire nella lotta contro la mafia.

La mafia è un atteggiamento,una malattia dell'animo umano,che,in determinate condizioni economiche e culturali,diventa una malattia sociale. La mafia,come fenomeno,ebbe origine in una zona particolare della Sicilia,compresa tra Palermo,Trapani e Agrigento,dove,fin dal tempo dei Normanni,si era diffuso il latifondo. La Mafia,dopo qualche anno,assumeva il carattere di associazione per delinquere con l'uso incontrastato della violenza e si andò affermando il principio fondamentale del codice mafioso,in base al quale la vera legge è quella "amici degli amici";la legge dello stato non serve e,davanti a un magistrato che la rappresenta,bisogna stare zitti.

Con  l'Unità d'Italia,la mafia si inserì nel gioco politico,contribuendo all'elezione di questo o quel candidato. Il primo vero capo mafioso fu Don Vito Cascio Ferro. La mafia si diffuse anche in America  prendendo il nome di "mano nera". Nel 1909 venne ucciso a Palermo Joe Petrosino,un poliziotto Italo-Americano, venuto per far indagini sui dirigenti della "mano nera".

L'onorata società si dedicò ad altre attività,alla riscossione di imposte;si inserì nelle  strutture degli enti bancari,conquistò il mercato del pesce e arrivò allo spaccio di stupefacenti. Nel 1956 si scontrarono all'improvviso la nuova e la vecchia mafia. Con la vittoria delle nuove cosche più rapide sbrigative nei metodi,nacque il fenomeno della nuova mafia. Durante la lunga lotta delle istituzioni contro”Cosa nostra”, si sono registrate molte perdite tra poliziotti, giudici tra cui ricordiamo Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, testimoni e tutti coloro che si sono messi contro la mafia.

Bisogna tra l'altro aggiungere che questi uomini, i quali sicuramente costituiscono una minoranza critica e consapevole, hanno spesso rimproverato alle generazioni che si sono susseguite dal dopoguerra in poi, di essersi adattate a vivere in un'Italia in cui la logica del favore soppiantava sempre più quella del diritto. A mettere in crisi la cultura del favore è esploso infatti, nel '92, lo scandalo di Tangentopoli che, con l'inchiesta “Mani Pulite”, ha finalmente fatto emergere l'immoralità e l'arroganza di un potere politico di cui sono state denunciate, in pochi casi, la corruzione se non le connivenze col potere mafioso. In un clima di legittima indignazione contro partiti e uomini politici corrotti e impudenti, il ruolo che i giovani possono svolgere è importantissimo. Essi, infatti, non contaminati dalla rassegnazione che talvolta ha caratterizzato l'atteggiamento degli adulti, sono meglio in grado di ribellarsi con intransigenza, senza cedere a ricatti né a comode meditazioni. L'individuo può cioè reclamare i propri diritti quando ha assolto i suoi doveri di cittadino. E' anzi la consapevolezza di aver rispettato la legge, trascurando il proprio angusto interesse, che può renderlo deciso nel pretendere la stessa osservazione da parte di tutta la collettività.

 

Desirée Sciuto, III B 

Una mela al giorno toglie il sovrappeso di torno

 

Negli ultimi anni l’alimentazioni dei giovani è molto cambiata perché alcuni ragazzi saltano la colazione, mentre altri mangiano dolci (come brioche, merendine confezionate, patatine etc…). Le nostre mamme ci raccontano che quando erano bambine non mangiavano come noi, ma del semplice pane, anche del giorno prima, con la marmellata o con il burro. Era una colazione semplice, forse povera, ma sicuramente più sana. Si mangiava solo frutta di stagione ed a tavola non c’erano molti piatti da scegliere, ci si limitava ad una zuppa di verdura o ad un piatto di spaghetti con il pomodoro fatto in casa. Di solito si mangiavano dolci solo la Domenica, ma non erano come oggi, erano dolci semplici come torta di mele, crostate di frutta o delicati biscotti etc…Dobbiamo riscoprire queste tradizioni, quindi ogni mattina   facciamo  sempre  una  buona  colazione, la colazione è il pasto più importante della giornata.  Infatti, è sopratutto di mattina che abbiamo bisogno di sostanze nutritive che ci aiutano ad affrontare meglio la giornata e ad essere più attivi e concentrati a scuola.

Inoltre una buona colazione mattutina deve essere semplice e nutriente come una tazza di latte, cereali, frutta fresca di stagione, ricca di vitamine e zuccheri che vengono rapidamente bruciati durante la giornata, apportando le necessarie energie di cui abbiamo bisogno.

Come ha suggerito la dietista dott.ssa Aureliana Carpignani Panebianco, dell'A.S.L. 3 di S.Giorgio di Catania, che è venuta a trovarci a scuola, la ripartizione calorica giornaliera  dovrebbe provenire dai carboidrati(55-58%), dai grassi (25-30%) e dalle proteine (12-15%). A tutto questo si deve aggiungere una regolare attività fisica e bere almeno un litro e mezzo d'acqua.

Zammataro Giusy, I E

Zappalà Elena, I F

Ruggieri Giuseppe, II F

Per un mondo migliore

Per vivere in un mondo migliore

dovrebbe regnare sicuramente l’Amore.

Allora nel mondo ci sarà:

amore, gioia e serenità.

Unire le nostre forze è importante

perché da un piccolo seme

può nascere un amore grande.

Niente mafia, niente bullismo,

così vivremo senza egoismo.

E se pace non ci sarà

non avremo né gioia né felicità!

 

                Chiara Zappalà - La Bianca Desire –Gabriele Cora

Dico: Basta

 

C’è un mondo da salvare

Contro la mafia e la guerra devi lottare

Con la Pace che tutto fa passare

e tu devi poter sempre sperare!

                    

                        Giusi Burrello – Adriano Laudani