REGIONE SICILIANA

AZIENDA U.S.L. n. 3 ‑ CATANIA

SERVIZIO TUTELA SANITARIA MATERNO INFANTILE

MEDICINA SCOLASTICA

DISTRETTO DI CATANIA

 

  

I PIDOCCHI O PEDICULOSI DEL CAPO

 

Ogni anno nelle scuole i piccoli insetti tornano a far parlare di sé e a preoccupare i genitori. Pur presenti in ogni stagione, essi prediligono i luoghi affollati dove il contatto tra testa e testa è più facile. Non sono pericolosi per la salute, ma possono provocare prurito ed essere causa di ferite da grattamento; qualche semplice precauzione ne limita la diffusione. La presenza di pidocchi nei capelli non è indice di cattiva igiene, come spesso si è soliti pensare. Spesso gli insetti non danno alcun segno di sé o al massimo un po' di prurito. Possono colpire chiunque, adulti e bambini, ed è facile il riscontro di epidemie in comunità scolastiche o sportive.

 

 

 

COSA SONO?

 

I pidocchi sono piccoli insetti di colore grigio‑biancastro. Di solito vivono sui capelli e si cibano di sangue pungendo il cuoio capelluto dove depositano un liquido che può provocare prurito. Si riproducono attraverso le uova che si chiamano lendini. La femmina dei pidocchio vive 3 settimane e depone circa 300 uova, soprattutto all'altezza della nuca, sopra e dietro le orecchie, che si schiuderanno dopo 6‑9 giorni. Lontani dal cuoio capelluto i pidocchi sopravvivono al massimo 2‑3 giorni.

 

 

 

COME SI PRENDONO?

 

La trasmissione può avvenire sia per contatto diretto (da testa a testa), sia per contatto indiretto (con Io scambio di cappelli, pettini, salviette, sciarpe, cuscini, ecc.).

 

 

COME SI MANIFESTANO?

 

Possono provocare un intenso prurito al capo, ma possono anche non dare alcun segno della loro presenza. Per essere certi che si tratta di pidocchi bisogna osservare con molta attenzione i capelli, soprattutto all'altezza della nuca, dietro e sopra le orecchie, per cercare le lendini (può essere più difficile vedere il parassita).

Le uova hanno un aspetto allungato, sono traslucide, poco più piccole di una capocchia di spillo, di colore bianco o marrone chiaro, a breve distanza dal cuoio capelluto.

Le lendini non vanno confuse con la forfora: le prime sono tenacemente attaccate al capello tramite una particolare sostanza adesiva, a differenza della forfora che si elimina bene con il pettine.

Può essere difficile vedere le uova perchè sono molto piccole: è importante cercarle con pazienza, dedicando molto tempo all'osservazione del capo, ciocca per ciocca, con l'aiuto di un pettine a denti fitti che aiuti a separare i capelli. E' necessario porsi in un luogo illuminato evitando però la luce diretta.

 

 

 

COME SI CURANO?

 

Un trattamento scrupoloso risolve facilmente la situazione, anche se non evita future ricadute. Poiché non tutti i prodotti in commercio garantiscono la completa uccisione delle uova, queste devono essere ricercate con attenzione e tolte una per una dopo il trattamento.

Nessun prodotto può prevenire la comparsa degli insetti per cui sono assolutamente inutili e dannosi continui trattamenti a base dì antiparassitari da applicare sul capo. L'uso indiscriminato di questi prodotti potrebbe comportare l'assorbimento di sostanze tossiche o l'isolamento di parassiti che diventano insensibili al prodotto.

 

 

 

NESSUNA PREVENZIONE E' POSSIBLE SE NON L'OSSERVAZIONE QUOTIDIANA DEL CAPO

 

Tutti I familiari e le persone venute in contatto con il bambino che ha preso i pidocchi devono sottoporsi a un controllo accurato per escludere il passaggio del parassita. Sebbene sia più facile prendere i pidocchi con chiome lunghe è bene sottolineare che tagliare i capelli e l'uso frequente di normali shampoo non previene né combatte l'infestazione da pidocchi.

 

 

COME LIBERARSI DELL’OSPITE INDESIDERATO?

 

Applicare sui capelli un prodotto antiparassitario specifico in forma di shampoo o lozioni etc. ) che deve essere usato seguendo scrupolosamente le indicazioni sul foglio illustrativo e del proprio medico di fiducia. Nella maggior parte dei casi è sufficiente una singola applicazione per eliminare i pidocchi dal capo e distruggere le uova che comunque rimarranno aderenti ai capelli pertanto dovranno essere rimosse pazientemente con pettini fitti e manualmente. Nei giorni successivi sarà opportuno controllare il capo e solo eccezionalmente ripetere il trattamento dopo 7‑10 giorni se si osservasse la ricomparsa di parassiti. Disinfettare le lenzuola, gli abiti, i pupazzi di peluche lavandoli in acqua calda a 60°. Qualunque cosa contaminata e lasciata all'aria aperta per 48 ore viene, sterilizzata poiché il pidocchio non sopravvive lontano dal cuoio capelluto. Per lo stesso motivo non sarà necessario, anche in caso di epidemia, effettuare disinfezioni o disinfestazioni negli ambienti scolastici o sportivi. Lavare accuratamente i pettini e le spazzole immergendoli in acqua calda per 10 minuti o utilizzando uno shampoo antiparassitario.

 

 

QUANDO TORNARE A SCUOLA

La Circolare ministeriale n. 4 del 13 marzo 1998 afferma che: nel caso di accertata pediculosi, se si esegue scrupolosamente la terapia, il bambino potrà tornare a scuola il mattino dopo il primo trattamento con il certificato del medico curante.

 

L'Assistente Sanitaria

                                                                                                 Torrisi Concetta 

LO SAPEVI CHE ... il pidocchio

 

Non vola e non salta

 

Non si trasmette dagli animali

 

Non seleziona la classe sociale

 

Colpisce allo stesso modo sia i capelli puliti che sporchi